mercoledì 3 agosto 2016

Harry Potter and the cursed child: no.



No. Questa è la premessa, lo svolgimento e la conclusione. No.
Innanzi tutto, cerchiamo di stimare quest’iniziativa per quello che è: un modo per accaparrarsi altri quattrini. Non è un’evoluzione spontanea della storia né un omaggio finale ai fan né una folgorante ed innovativa idee che ha fulminato la Rowling sulla via di Damasco. Cosa mi spinge a dirlo? È probabile che il mio giudizio sia stato influenzato dalla totale mancanza d’ispirazione nella composizione della storia, le poche idee confuse e imprecise del suo svolgimento e infine dalla scrittura banale, trita e piena di indulgenti spiegoni con cui ci è stata consegnata. All’inizio "the cursed child" si limita ad essere uno specchio della vecchia saga, un’immagine rovesciata degli stessi stratagemmi narrativi e degli stessi personaggi (hanno pure gli stessi nomi!). Il protagonista è l’anti Harry Potter, il figlio Albus. Lui verrà smistato a Serpeverde, non saprà giocare a Quidditch, si farà amico un Malfoy (che infatti, per rovesciamento, qui è identico a Ron Weasley). La sensazione è quella di assistere ad un riciclaggio di temi e motivi a noi già noti, in modo da non doverci concentrare troppo sulle cose davvero importanti come le motivazioni profonde dei personaggi, ad esempio. La velocità assurda degli eventi ce lo impedisce. Sono curiosa. Per caso c’era un elenco di elementi da dover assolutamente riproporre per ammiccare ai vecchi, mansueti fan? M’immagino già uno stralcio della lista degli sceneggiatori:
Pozione polisucco. Fatto.
Algabranchia. Fatto.
Tranello del diavolo (o una cosa del genere). Fatto.
Duello Harry/Draco like it’s 1997 all over again. Fatto.
Giratempo. Fatto.
Ah, e non fatemi iniziare con i viaggi nel tempo. Risibili. Ogni volta che questi due scimuniti si avventurano nel passato combinano un guaio più grande del precedente. Davvero, dategli una medaglia. Troppo fieno in testa ai due bovidi. Segue un mezzo spoiler (per chi vive su Marte e non ha sentito nemmeno una parola su The cursed child) Immagino che tutti stiate aspettando poi il commento sulla prole di Voldemort. Immagino. Ma credetemi, no, non ce l’ho. Perché non è tanto la sua identità il problema (e ho detto già tutto). No, il problema è che anche lei non è spinta da alcuna motivazione credibile. I protagonisti sono degli automi che si muovono in un contesto iperaccelerato e hanno tutti una sorte giullaresca. La seconda parte, poi, ha anche l’aggravante di essere completamente disonesta nei confronti del lettore.  Come avrete capito, la storia non ha la minima autonomia. A questo si aggiunge anche la continua reiterazione di quella che io chiamo la “comparsa ad effetto” o ancora più appropriatamente “avevamo finito le idee” o ancora “toh, un deus ex machina perché se no da questo loop temporale col cazzo che ce ne tiriamo fuori da soli”. A salvare i due ragazzini dalla loro infinita demenza (ma non che gli adulti si dimostrino così brillanti, eh) arrivano sempre dei vecchi personaggi, possibilmente morti e sepolti così scappa la lacrimuccia ai deboli di cuore. Sembra il caso di chiederlo: ma i viaggi nel tempo sono serviti soltanto a creare questa sfilata di morti che fanno dei discorsi emotivamente destabilizzanti al solo scopo di far venire un bel groppo alla gola ai nostalgici lettori che dopo quindici anni non l’hanno ancora superata? Sì. La risposta è sì. Solo che i continui ed ingiustificati cameo dei vecchi protagonisti non sono manco così commoventi. Silente, per esempio, tira fuori un monologo di una tale banalità che giuro, forse mi sono emozionata di più con la pubblicità del cornetto sammontana. Per non parlare del sempreverde Piton che dal primo all’ultimo secondo della sua apparizione ha scritto in fronte: FAN SERVICE.  E il quadretto familiare con i genitori morti e stramorti di Harry Potter? Ma davvero? Il senso della saga non era proprio imparare a lasciar andare? Fare pace con se stessi, andare avanti? Questo mi pare dall’inizio alla fine una dimostrazione che no, J.K. non è andata avanti per niente e con questa mossa ha solo snaturato molti degli insegnamenti della saga originaria.
Infine, il problema più grande: tutto risulta inutile, scontato, già detto e ridetto. È una fotocopia che è stata stampata male, è un gelato squagliato (sì, a qualcuno piace ma siete nel torto, non vale mica come per la pizza fredda), è la platea al posto del parterre in prima fila, è il posto di mezzo sull’aereo. Sì, è comunque qualcosa. Ma ne è valsa davvero la pena? No, amici, no. E si torna così all’inizio.   

8 commenti:

  1. Ma poi mi ricordo male io o con la giratempo puoi solo tornare indietro nel tempo e poi devi aspettare lo scorrere del tempo per tornare al momento in cui la usi?? Per il resto per quanto sia una nostalgica della saga penso che la sua conclusione era avvenuta nel momento giusto e nel modo giusto e non c'era assolutamente bisogno di questa minestra riscaldata.
    p.s sono molto contenta che hai pubblicato un nuovo post sul blog, mi piace moltissimo il modo in cui scrivi :)

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    1. Ciao, sono Theresa Williams. Dopo anni di rapporti con Anderson, mi ha interrotto, ho fatto tutto il possibile per riportarlo indietro, ma tutto era inutile, lo volevo tornare così a causa dell'amore che ho per lui, Gli ho pregato con tutto, ho fatto delle promesse ma lui ha rifiutato. Ho spiegato il mio problema al mio amico e lei ha suggerito che dovrei piuttosto contattare un incantesimo che potrebbe aiutarmi a lanciare un incantesimo per riportarlo indietro ma sono il tipo che non credeva mai in magia, non avevo altra scelta che provarlo Inviò il cinguettino e mi disse che non c'era nessun problema che tutto andrà bene prima di tre giorni, che il mio ex tornerà da me prima di tre giorni, lancia l'incantesimo e, sorprendentemente, nel secondo giorno, era alle 16.00. Il mio ex mi ha chiamato, sono stato così sorpreso, ho risposto alla chiamata e tutto quello che ha detto era che lui era così dispiaciuto per tutto quello che è accaduto che voleva tornare a lui, che mi ama tanto. Sono stato così felice e sono andato a lui che è stato come abbiamo iniziato a vivere insieme felicemente felicemente. Da allora, ho promesso che chiunque conosco che abbia un problema di relazione, sarei d'aiuto a tale persona, facendogli riferimento a lui o lei all'unico vero e potente cronometro che mi ha aiutato con il mio problema. Email: drogunduspellcaster@gmail.com potrai inviarlo via email se hai bisogno della sua assistenza nel tuo rapporto o in qualsiasi altro caso.

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  2. Quando mi è stata raccontata la trama di questo scempio volevo piangere. Ovvio che mi sono risparmiata i soldi e il crepacuore, per me la saga è finita con "The Deathly Hallows" e bona, tanti saluti.
    Però il fatto che Albus Severus sia in Serpeverde mi è piaciuto, avevano stancato tutti questi protagonisti Grifondoro - parlo da Slytherin and proud, quindi magari non sono proprio obiettiva.

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  3. *clap clap clap* non avrei saputo scriverlo meglio.
    Non sono una fan di Harry Potter, quindi non avrei neppure il "diritto" di inserirmi in una conversazione sull'argomento, ne ho letto un centinaio di pagine qualche anno fa e poi l'ho mollato, tuttavia i libri scritti tanto per vendere sono una cosa che mi fa incazzare moltissimo, quando ho saputo dell'uscita di questo ennesimo libro l'unico pensiero è stato "Cosa, ancora? Ma non era finito?"..

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  4. I got my copy of Harry Potter and the Cursed Child book today.
    I ordered it from Amazon and they delivered it in just 2 days!
    Check it out:
    Harry Potter and the Cursed Child, Parts 1 & 2

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  5. Ma l'ha scritto proprio la Rowling? Non è solo "tratto da un'idea della Rowling", che forse gliel'avranno strappata con le tenaglie (lei stava tanto bene a sperimentare nuovi genere, come i thirller di Gilbraith, e a lavorare su Fantastic Beasts), e poi sviluppata da un paio di drammaturghi? Non ne sono sicuro ché il libro non l'ho comprato, chiedo apposta :)

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  6. In effetti, io mi sono chiesta e mi chiedo quale sia il senso di questo libro... La Rowling ha scritto una saga perfetta, la cui conclusione trovo che fosse giusto rimanesse quella giunta alla fine del settimo libro: scrivere e pubblicare questo ottavo mi dà l'idea dell'iniziativa acchiappasoldi.

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